da / 21st febbraio, 2015 / I marchigiani si raccontano / 1 Commento

Questo è il motto della proprietaria dell’ azienda vitivinicola Colleluce di Serrapetrona, Franca Malavolta, che con la sua Vernaccia DOCG si è ritagliata uno spazio importante tra i produttori di questo vino unico e particolare.

 – Come è iniziata la tua passione per la vigna, per il vino e cosa ti ha spinto a volerlo fare di mestiere ?

Dedicarmi alla viticoltura è stato come riscoprire una passione innata. Provengo da una famiglia che ha sempre avuto un frantoio e ha sempre commercializzato verdura e frutta. La trasformazione dei prodotti della terra è quindi sempre stata insita in me, pur avendo svolto altri lavori per diversi anni e in settori totalmente diversi, ricoprendo anche incarichi di responsabilità.
Mio marito, enologo di professione,( Bruno Iacoponi ) acquistò 16 anni fa una cantina a Serrapetrona, una pazzia, la definii allora, data la distanza da casa mia ( vivo a Campofilone ).
La sua decisione era motivata dal fatto di voler produrre un vino diverso dal Rosso Piceno, ( prodotto dalla maggior parte dei viticoltori della zona ), e quindi scelse la Vernaccia di Serrapetrona.
Oggi devo ringraziarlo di quella scelta che ha cambiato totalmente la mia vita e che mi ha permesso di scoprire quella sensazione di libertà che solo la vita nei campi può dare.
La passione e la voglia di far bene è aumentata, pur nella fatica, nel corso degli anni, e vedere ogni anno la trasformazione della vite da secca , arida, fino ai primi germogli già a marzo è per me “ una magia “, e poi dal grappolo ottenere un buon vino “ una magia ancora più grande “.
E la soddisfazione arriva quando, nelle varie situazioni, tra assaggi, degustazioni, incontri, in tutti questi anni, pur nelle difficoltà economiche, si sente dire che il nostro vino è molto buono, è diverso da quello di altre aziende storiche della zona e quanto tutta la passione e la selezione della lavorazione, si evidenzino nell’assaggio.

 – Oggi sono sempre più le donne che dirigono un’azienda vitivinicola. Quale è il motivo secondo te ?

Ho sempre ritenuto, e spesso ho avuto ragione, che l’aumentata presenza, un po’ in tanti settori, ma in particolare negli ultimi anni nel mondo del vino, di imprenditrici donne, ( e non parlo per femminismo ma per averlo riscontrato ), dipenda dal fatto che noi donne apportiamo nel lavoro il nostro gusto, il nostro modo di approcciarci alle cose, la nostra cura e quindi rispetto agli uomini più schematici, e quindi più adatti ad altre tipologie di lavoro, offriamo la possibilità al cliente di avvicinarsi al vino in maniera diversa.
Tale è la dedizione che io dedico alla mia vigna che considero il vino quasi un figlio, bisognoso di cure e questo valore si trasferisce nel momento dell’assaggio, tanto che molti clienti mi fanno notare quanto cuore ci metta nel mio lavoro.

 – La vernaccia di Serrapetrona lega la sua identità su un profondo legame con il territorio, tanto che il Disciplinare di produzione è uno tra i pochi in Italia ad imporre, non solo il vitigno autoctono e la localizzazione del vigneto, ma anche che il processo di vinificazione e d’imbottigliamento avvengano in loco. Queste limitazioni proteggono l’autenticità del prodotto o sono di ostacolo per i produttori ?

La Vernaccia di Serrapetrona è un prodotto molto legato al territorio, con un disciplinare di produzione molto rigido. Questo, secondo noi, dovrebbe costituire una garanzia di maggior qualità e quindi anche il fatto di aver richiesto e ottenuto per un prodotto così piccolo ( solo 6 produttori ) la  DOCG , avrebbe dovuto essere un deterrente per imitazioni o delocalizzazioni. Ma più volte sono state scoperte delle frodi e non sempre siamo riusciti ad ottenere ragione. Per chi vuole lavorare bene seguendo le regole, è duro dover sottostare a tale Disciplinare, in considerazione del fatto che a volte un prodotto, spacciato per Vernaccia di Serrapetrona, venga venduto ad un prezzo inferiore. Infatti il costo di produzione per ottenere la Vernaccia non è basso, il procedimento di vinificazione è molto lungo, ci sono due raccolte dell’uva, l’appassimento, tanto tempo di attesa dalla vendemmia all’inserimento sul mercato per il periodo di presa di spuma e vedere con quanta facilità questi simil produttori di Vernaccia immettano sul mercato il loro vino , fa veramente rabbia.

 – Oggi tutti parlano di vini da grandi esperti, si organizzano incontri, eventi. Quanto questo comporta una vera pubblicità per i produttori di una nicchia di mercato come la vostra e quanto si potrebbe ancora fare per promuovere queste eccellenze del territorio ?

Il consumo e la conoscenza, sia in Italia che all’estero, della Vernaccia di Serrapetrona rimane sempre abbastanza limitata, pur avendo fatto molte campagne pubblicitarie e cercato di stimolare la conoscenza anche per mezzo di manifestazioni come “ appassimenti aperti “ che da nove anni richiama 12 mila persone in un paese di 900 abitanti come Serrapetrona.
Restiamo delusi quando vediamo che alle manifestazioni nazionali o estere, ad essere in primo piano sono sempre le stesse tipologie di vino, per quanto riguarda le Marche e solo determinate regioni, per quanto riguarda l’ Italia. Quindi siamo sempre un po’ penalizzati dall’essere piccoli.
Il nostro è un prodotto particolare, unico al mondo, ripeto siamo solo sei produttori, un po’ se ne parla ma in realtà si conosce poco e restiamo sempre nei limiti ristretti del nostro territorio.

 – Il territorio di produzione della Vernaccia Nera è ben delimitato dal Disciplinare. I tuoi vitigni in quale zona si trovano ?

La nostra è una piccola azienda , si estende su un’area di 3 ettari e 64. Siamo l’azienda più piccola della zona. Siamo a 540 metri sul livello del mare, il vigneto è ritagliato in mezzo al bosco, in una bella zona esposta a sud-est, su un terreno breccioso, roccia sgranata, terra rossa, terreno ideale per poter produrre un’uva rossa un po’ rustica come la Vernaccia Nera.
La mia avventura è iniziata nel 1998, quando abbiamo acquisito un’azienda storica, L’azienda Francioni, che già dal 1959 produceva e commercializzava la Vernaccia di Serrapetrona.
Abbiamo mantenuto fede all’eredità del Sig. Francioni, continuando a produrre un vino di qualità, apportando dei naturali cambiamenti che hanno migliorato il prodotto.
Il nostro motto è buona uva per avere buon vino. Lavoriamo solo le nostre uve e raccogliamo solo le uve migliori, anche in questi ultimi due anni in cui siamo stati molto penalizzati da situazioni climatiche avverse con problemi di muffe o uva staccata da pioggia nei giorni prima della raccolta.
E cosi nel 2013 ad es. non abbiamo avuto la parte di passito che avremmo dovuto inserire per produrre Vernaccia DOCG e quindi abbiamo dedicato la produzione ad un altro genere di vino sempre di vernaccia Nera, ed anche nel 2014, sempre per condizioni climatiche, abbiamo raccolto solo 100-110 quintali di uva, a fronte di una produzione di 300 quintali in media nei precedenti anni. Poca e buona, da buon uva un buon vino.

 – Hai alcune righe a disposizione per convincerci a visitare la tua terra, apprezzare i suoi prodotti e venirti a trovare? Conquistaci!

Il posto è incantevole, è un anfiteatro di luce, nelle giornate limpide si scopre il Conero e si vede il mare. Siamo a 47 km dalla costa, come su un balcone, i visitatori non sono mai andati via delusi, hanno potuto assaggiare i nostri vini accompagnati sempre da buoni prodotti casalinghi. Sappiamo coccolare i nostri ospiti !!! Cosa vogliamo di più ?
Vi racconto una curiosità.
Il nome della nostra azienda è il nome della prima frazione di San Severino Marche, al confine con il territorio di Serrapetrona, appunto Colleluce. Per noi è stato spontaneo dedicare la nostra azienda a questo pesino, perchè l’unica cosa che sentivamo era proprio la campana di Colleluce. Nel silenzio in cui siamo immersi, gli unici rumori sono quelli del bosco, e questa campana che scandiva le ore, segnava il tempo della pausa a mezzogiorno e ci regalava un momento di pace.
Oggi con la ristrutturazione del campanile, la campana non suona più, tanto che i primi tempi perdevamo un po’ il senso del tempo aspettando quel suono ristoratore.

Azienda Colleluce di Franca Malavolta  & C.

sede operativa: contrada Sogliano – 62020 Serrapetrona MC

tel. +39 0734 932940            mob. +39 347 6653614

e-mail: info@colleluce.it


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