da / 19th agosto, 2015 / I turisti raccontano / Nessun commento

Cinque giorni di judo con la J maiuscola a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, il Judo Summer Camp con il Maestro Hiroshi Katanishi e Corrado Croceri per la consulenza organizzativa.
Non si è trattato di vacanza per i partecipanti che ogni mattina si sono alzati alle 6.30 per iniziare la pratica, che proponeva tre sedute giornaliere per un totale di cinque ore di judo al giorno sul tatami del Palazzetto di Porto Sant’Elpidio, raccogliendo spunti, suggerimenti, idee e praticando con impegno tandoku renshu, uchi komi e randori nello spirito di una crescita individuale e collettiva.

Un impegno ben ripagato dalla qualità delle lezioni proposte dai maestri Hiroshi Katanishi, Corrado Croceri, Nobuhisha Hagiwara e Kintaro Yamamoto che non hanno indugiato sul virtuosismo, ma si sono concentrati sulle basi e i principi del judo applicandoli al randori.
Nel 2009 Edoardo Genovesi fece da apripista, partecipando alla prima edizione di luglio e non perdendo più nessuna edizione. Insieme a lui il più longevo è Davide Benaglia, altrettanto affezionato allo stage.
Negli anni si sono uniti anche Fernando Vranic, Massimiliano Gervasoni, Renato Daprà e quest’anno per la prima volta anche tre giovani atleti: Paolo Corna, Telemaco Terzi e Massimiliano Maino, seguiti dal tecnico Emilio Maino.
Appuntamento al 2016 con l’edizione numero nove!

Ed ora ascoltiamo la piccola storia di un’atleta che ha partecipato insieme a tanti altri ragazzi al Judo Summer Camp:

Here’s my little story:

“My first impression of Italy was that the weather is great and the country is really beautiful. The B&B Girovagando lies on a hill and a nice detail is that you can see the blue sea in the distance. The week I was in Porto Sant’Elpidio, it was really, really hot. And with that hot weather I did a lot of sport activities as well. So if you are going to be in the same situation, remember to drink well!
I also rented a bicycle. Something I would really advice to anyone if you want to go see things and do not have a car. Going uphill to the B&B Girovagando was quite a challenge with a bicycle without gears, but going down was a lot of fun. In the beginning I was a bit scared to ride a bicycle on the road, because Italians have warned me about the cars: they treat cyclists as if they are not there. I think this is partly true: I do not think cars do this on purpose, but because there are not a lot of bicycles on the road, they just do not expect them. But when they do see you: they will drive around you with enough space in between.
So my advice: drink lots of water, rent a bicycle, do not forget to put on your sunscreen and then you will have a great time in Porto Sant’Elpidio and B&B Girovagando!”

 


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