Recanati e Giacomo Leopardi

Passeggiare per le cittadine marchigiane è veramente un’esperienza incantevole. La storia ci scorre accanto, quasi potremmo vederci su una carrozza, sentire il rumore sull’acciottolato e il vento tra i capelli. Tutto questo mi è successo a Recanati, una sera. Sono entrata, passando da una porta laterale delle mura della cittadina, all’interno del chiostro di Sant’Agostino. Qui avevo appuntamento con la mia amica, Stefania Caporalini, che mi ha accompagnato per le vie di Recanati in tutti i luoghi cari al Leopardi.

Mentre procedevamo verso il centro, mi ha raccontato la sua storia.

Dopo circa vent’anni di lavoro presso un’azienda di Recanati, costretta a chiudere per la crisi economica generale lo scorso anno, ha deciso di dedicare tutto il suo tempo e le sue energie alla professione di guida turistica.

Con l’aiuto del marito, Mario Elisei, studioso di Recanati e di Giacomo Leopardi, ha costruito un percorso della cittadina del poeta, dalla sua casa natale, alla piazza del “Sabato del Villaggio”, al colle de “ L’Infinito” sul monte Tabor, alla torre del “Passero Solitario”, alla casa della madre, Adelaide Antici, non seguendo gli schemi classici di spiegazioni didascaliche, ma, utilizzando le parole stesse del poeta, recitando le sue poesie o leggendo brani delle sue opere, ha dato vita ad un percorso che coinvolgesse i sentimenti delle persone che lei accompagna, trasformandolo in un percorso emozionale.

La visita è iniziata leggendo questa frase :

“Leopardi produce l’effetto contrario a quello che si propone. Non crede al progresso, e te lo fa desiderare; non crede alla libertà, e te la fa amare. Chiama illusioni l’amore, la gloria, la virtù, e te ne accende un desiderio inesausto (…). E’ scettico, e ti fa credente”. ( F. De Sanctis ).

E poi ha continuato:

“ Attraverso i luoghi che Leopardi ha reso famosi, ci addentriamo nel suo pensiero e nei suoi canti e senza stravolgere la negatività che il poeta ha sulla realtà, facciamo esperienza di uno sguardo diverso sulle cose, fino a verificarne l’ “ effetto contrario “, quello cioè di guardare in profondità e accorgerci della bellezza di sé e del mondo. E questo è quello che mi appassiona, vedere questo “ effetto” prodursi durante il percorso, su tutte le persone che accompagno. E con grande soddisfazione vedo che l’obiettivo è pienamente raggiunto”.

Una visita, della durata di circa due ore, che consiglio vivamente, poichè mi ha permesso di entrare in profondità nel pensiero e nella poesia del grande poeta, e verificarne l’attualità dei temi a lui cari.

Prima di lasciarmi per raggiungere un gruppo che l’aspettava, mi ha invitato ad affacciarmi da un bellissimo belvedere all’interno del cortile dell’odierno Liceo Classico, e a visitare l’ottocentesco Teatro Persiani, che ospita il museo dedicato a Beniamino Gigli, uno dei più grandi tenori del ‘900, insieme a Caruso, nato anche lui a Recanati.

Ma le sorprese non sono finite qui.

Entrata nella piccola chiesa di Sant’Anna, mi sono trovata di fronte a una ricostruzione in stucco, fedele all’ornamento marmoreo della Santa Casa di Loreto, quasi avessi percorso virtualmente i pochi km che separano le due cittadine. Con grande emozione, mi sono avvicinata all’altare e ancora più stupita, ho osservato che dalla grata al centro della facciata in stucco, si intravvedeva una riproduzione lignea della Madonna Nera ( che ho scoperto poi essere del 1613 ), del tutto simile alla statua in bronzo venerata a Loreto. Passando dietro l’altare si accede ad una cappella ricostruita su modello e dimensioni di quella che, la tradizione, vuole trasportata dagli Angeli dalla Palestina a Loreto, la notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1296.

In altri due luoghi è possibile vedere riproduzioni della Madonna nera , a Sant’Elpidio a Mare, nella Perinsigne Colleggiata, la chiesa maggiore dedicata a Sant’Elpidio, ad opera dell’ebanista Angelo Scoccianti (del 1702), inserita nel maggiore altare in stile barocco nelle Marche, e a Tolentino, presso il santuario della Beata Vergine della Tempesta.

Ma torniamo a Recanati per concludere la visita al Museo Civico di Villa Colloredo Mels, dove possiamo ammirare opere di Lorenzo Lotto, pittore veneto del ‘500, che ebbe con le marche rapporti continui e ripetuti, tanto che le opere marchigiane, prese nel loro insieme, consentono di ripercorrere la genesi, il significato e lo sviluppo del pensiero artistico dell’artista,

Una cittadina dunque che può soddisfare diversi interessi e che consiglio vivamente di visitare anche per la cura e la grazia che i cittadini hanno profuso, affiggendo in tutte le vie e su tutte le case del centro storico, pergamene con incisi versi e poemetti dell’amato concittadino.

Stefania Caporalini  Tel.348 8660948
capo.stefania@gmail.com

Il costo è di € 5,00 cadauno ( con un minimo di € 50,00 ).

Casa Leopardi

Casa Leopardi srl
Via Leopardi 14
62019 Recanati (MC)Tel. +39 071 7573380
Fax +39 071 7571964
E-mail:biglietteria@giacomoleopardi.it


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