RIPATRANSONE

Partendo da Porto Sant’Elpidio arriviamo fino a Grottammare seguendo la A24. All’uscita del casello, prendiamo a destra seguendo le indicazioni per Ripatransone, dove arriveremo dopo circa 45 minuti, godendo, lungo tutto il percorso, delle suggestioni del paesaggio.
Vale la pena fermarsi in questa cittadina che merita il titolo di “ Belvedere del Piceno”, come indica lo stesso nome (Ripa-rupe, altura e Transone-il primo feudatario vissuto nel IX secolo), ricca di scorci medioevali e case dei sec. XV e XVI.

CATTEDRALE E PALAZZO DEL PODESTA’

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Iniziamo dalla Cattedrale del 1600 che conserva una tela di S. Carlo attribuita al Guercino, per poi giungere seguendo Corso Vittorio Emanuele, nel cuore dell’abitato, a Piazza XX Settembre. Qui possiamo ammirare il Palazzo del Podestà del 1300 che racchiude il Teatro del Leone (dal simbolo riprodotto nello stemma comunale il “Leone ripano”), oggi intitolato a Luigi Mercantini, poeta risorgimentale nato a Ripatransone nel 1821, autore dell’Inno a Garibaldi e della famosa poesia “La Spigolatrice di Sapri”.

ENOTECA COMUNALE E PINACOTECA CIVICA

Sotto il portico dell’antico Palazzo è d’obbligo una sosta presso l’ accogliente ambiente della Bottega del vino, (l’enoteca comunale), per conoscere le cantine che hanno portato in questi anni il vino di Ripatransone ad essere molto apprezzato dagli operatori del settore.
Proseguendo sempre su Corso Vittorio giungiamo infine al Palazzo Bonomi-Gera che ospita la Pinacoteca Civica, che raccoglie circa 1000 opere di artisti dal ‘400 ai giorni nostri, un trittico e tre tavole di Vittore Crivelli.
Se amiamo particolarmente riscoprire le antiche vestigia, Ripatransone fa al caso vostro. La cittadina vanta infatti la più alta concentrazione museale del Paese, con ben nove musei: archeologico, vescovile, storico-etnografico, una pinacoteca, una gipsoteca, quello della Civiltà contadina, delle sculture in legno e perfino della Barbie e del fischietto.

VICOLO PIU’ STRETTO D’ITALIA

Ma se ora volete divertirvi un pò, cercate il vicolo più stretto d’Italia, di soli 43 centimetri all’altezza delle spalle ma di 38 sopra le nostre teste. Attenzione a chi è troppo alto quindi !!!!!

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E questo prima di aver fatto una sosta obbligata presso la Pasticceria Centrale di Capriotti in Piazza Ascanio Condivi.

Una leccornia per il palato e per gli occhi !!!!


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